Piemonte · Residenza privata
Villa panoramica in Piemonte
Una residenza indipendente con giardino, autorimessa doppia e terreno agricolo adiacente.
Scheda proprietà
Villa panoramica con giardino, autorimessa doppia e terreno adiacente
Residenza indipendente su due livelli, con ampi spazi interni, portico, balcone, autorimessa pertinenziale e terreno agricolo adiacente.
228 m²
Abitazione su piano terra e primo piano
9 vani
Abitazione principale in categoria A/7
3 camere
Zona notte al primo piano
3 bagni
1 al piano terra e 2 al primo piano
2 livelli
Piano terra e primo piano fuori terra
Garage doppio
Autorimessa pertinenziale per due auto
60 m²
Superficie indicata per l’autorimessa
3.210 m²
Terreno agricolo adiacente
APE
Classe energetica in fase di certificazione
Portico
Spazio coperto al piano terra
Balcone
Affaccio al primo piano
Planimetrie
Casa e autorimessa disponibili
Dati tecnici utili
La proprietà
Una casa da vivere tra interni ampi e spazi esterni
La villa si sviluppa su due livelli e offre una distribuzione classica e funzionale: zona giorno al piano terra, zona notte al primo piano, portico, balcone e locali accessori.
La presenza dell’autorimessa doppia e del terreno agricolo adiacente rende la proprietà adatta a chi cerca indipendenza, spazio e una posizione riservata.
La proprietà conserva anche una storia particolare, legata alla casa originaria, alla pietra, al paesaggio e alla trasformazione che ha portato alla villa attuale.
Video esterni, giardino e garage
Video interni
Esterni, giardino e garage
Esterno con i leoni
Prospetto davanti
Vista panoramica dal giardino
Entrata cancello carrabile
Davanti casa
Cancelletto entrata e strada
Terza entrata
Strada retro
Retro casa e giardino
Vasca in unica pietra
Vasca in pietra e muro
Prospetto di simulazione piscina
Ipotesi illustrativa di possibile realizzazione di una piscina nell’area del giardino, da verificare tecnicamente e autorizzativamente.
Vasca in pietra e scala
Particolare fontana
Particolare muri e ringhiere
Garage
Garage fondo
Interni
Salone entrata
Salone e retro salottino
Salone particolare
Salone
Salone con camino
Salone con scala
Salottino con otto sedie
Salottino
Salottino con vetrinetta
Salottino centrale
Salottino con panca
Tinello e salone
Tinello
Tinello seconda vista
Tinello terza vista
Tinello verso la cucina
Cucina
Cucina con tavolo
Cucina dettaglio
Cucina piano cottura
Cucina verso lavanderia e bagno
Corridoio retro, lavanderia e bagno
Dispensa
Lavanderia
Lavanderia seconda vista
Bagno piano terra
Bagno piano terra seconda vista
Scala per il primo piano
Scala vista dal primo piano
Corridoio primo piano
Prima camera matrimoniale
Prima camera matrimoniale seconda vista
Bagno prima camera
Bagno prima camera seconda vista
Seconda camera di mezzo
Corridoio alla terza camera
Terza camera entrata
Terza camera
Terza camera dettaglio
Bagno terza camera
Accesso, cantinetta e posizione
Planimetrie
Storia della proprietà
Storia e memoria del luogo
Dalla Cà di Pret alla villa attuale: una casa ricostruita nel tempo, ma ancora legata alla pietra, al paesaggio e alla memoria del luogo.
Prima dell’attuale villa, in questo luogo sorgeva un’antica casa rurale conosciuta localmente come Cà di Pret, espressione che nel linguaggio del territorio richiama il significato di “casa del prete”.
La costruzione originaria era molto diversa da quella attuale: più piccola, completamente realizzata in pietra, con soffitti in legno e ambienti raccolti, secondo la tradizione delle antiche abitazioni collinari piemontesi. Gli spazi interni erano ridotti, le altezze contenute e la struttura, con il passare del tempo, era diventata instabile e non più adatta alle esigenze abitative moderne.
Quando il proprietario acquistò la proprietà negli anni Settanta/Ottanta del secolo scorso, comprese che l’antica casa non poteva essere semplicemente restaurata. La sua struttura era fragile, gli ambienti erano troppo limitati e la distribuzione interna non permetteva di valorizzare pienamente la posizione del luogo. Per questo motivo decise di demolire la costruzione originaria e di realizzare una nuova villa, più ampia, più luminosa e più funzionale, mantenendo però un legame profondo con la memoria materiale della casa antica.
Nulla, infatti, venne disperso senza significato. Le pietre dell’antica Cà di Pret furono recuperate e riutilizzate con cura nei muri del giardino, nei pilastri del garage, nei pilastri delle entrate e nei muri di cinta esterni. In questo modo la casa originaria non scomparve del tutto: cambiò forma, diventando parte del paesaggio costruito che ancora oggi circonda la villa.
Anche il camino, presente nell’abitazione antica, venne idealmente conservato nella memoria della casa. La sua posizione corrisponde alla zona in cui oggi si trova il camino visibile nelle immagini interne, quasi a mantenere una continuità simbolica tra la vecchia dimora in pietra e la villa attuale.
Un elemento particolarmente significativo è rimasto sotto la cucina: la piccola cantinetta interrata, raggiungibile attraverso la scala visibile nelle immagini. Questo spazio conserva il carattere più antico e raccolto della proprietà. È una parte discreta, quasi nascosta, ma preziosa perché mantiene il collegamento diretto con la storia originaria del luogo.
Il nome Cà di Pret aggiunge alla proprietà un valore ulteriore. Nella tradizione, le case legate agli ecclesiastici non erano scelte a caso. Chi viveva o amministrava questi luoghi possedeva spesso una cultura superiore alla media del tempo, una maggiore attenzione all’orientamento, alla posizione, all’acqua, alla luce, al paesaggio e alla qualità sottile degli spazi. Per questo la collocazione dell’antica casa appare particolarmente felice: protetta, aperta, ben inserita nel terreno e naturalmente orientata verso un senso di quiete.
La villa piemontese attuale eredita questa qualità. Pur essendo una costruzione più recente, conserva nel suo perimetro, nei muri, nelle pietre e nell’atmosfera la memoria della Cà di Pret. La sensazione che si percepisce all’interno e negli spazi esterni è quella di una casa stabile, silenziosa, equilibrata, capace di trasmettere pace e benessere.
Chi entrerà in questa proprietà non acquisterà soltanto una villa con giardino, autorimessa, terreno e vista sul paesaggio. Entrerà in un luogo che ha già una sua storia, una sua continuità e una sua energia particolare: una casa ricostruita nel tempo, ma ancora radicata nella memoria della pietra originaria.
La Cà di Pret non è più visibile nella sua forma antica, ma continua a vivere nei muri del giardino, nei pilastri, nella cantinetta, nel camino e nella disposizione stessa della villa. È una presenza silenziosa, discreta, che dona alla proprietà un carattere autentico e una vibrazione di pace rara da trovare nelle abitazioni costruite senza memoria.
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Avviso sulle immagini
Nei limiti consentiti dalla legge, il proprietario declina responsabilità per eventuali lievi difformità visive delle immagini rispetto allo stato reale dell’immobile. Le immagini non costituiscono garanzia, dichiarazione contrattuale né elemento sostitutivo del sopralluogo e della documentazione tecnica, catastale e urbanistica. L’interessato è invitato a visionare l’immobile sul posto e a verificarne personalmente, anche tramite propri tecnici, stato, caratteristiche e conformità prima di assumere qualsiasi decisione.
Storia della proprietà
Storia e memoria del luogo
Dalla Cà di Pret alla villa attuale: una casa ricostruita nel tempo, ma ancora legata alla pietra, al paesaggio e alla memoria del luogo.
Prima dell’attuale villa, in questo luogo sorgeva un’antica casa rurale conosciuta localmente come Cà di Pret, espressione che nel linguaggio del territorio richiama il significato di “casa del prete”.
La costruzione originaria era molto diversa da quella attuale: più piccola, completamente realizzata in pietra, con soffitti in legno e ambienti raccolti, secondo la tradizione delle antiche abitazioni collinari piemontesi. Gli spazi interni erano ridotti, le altezze contenute e la struttura, con il passare del tempo, era diventata instabile e non più adatta alle esigenze abitative moderne.
Quando il proprietario acquistò la proprietà negli anni Settanta/Ottanta del secolo scorso, comprese che l’antica casa non poteva essere semplicemente restaurata. La sua struttura era fragile, gli ambienti erano troppo limitati e la distribuzione interna non permetteva di valorizzare pienamente la posizione del luogo. Per questo motivo decise di demolire la costruzione originaria e di realizzare una nuova villa, più ampia, più luminosa e più funzionale, mantenendo però un legame profondo con la memoria materiale della casa antica.
Nulla, infatti, venne disperso senza significato. Le pietre dell’antica Cà di Pret furono recuperate e riutilizzate con cura nei muri del giardino, nei pilastri del garage, nei pilastri delle entrate e nei muri di cinta esterni. In questo modo la casa originaria non scomparve del tutto: cambiò forma, diventando parte del paesaggio costruito che ancora oggi circonda la villa.
Anche il camino, presente nell’abitazione antica, venne idealmente conservato nella memoria della casa. La sua posizione corrisponde alla zona in cui oggi si trova il camino visibile nelle immagini interne, quasi a mantenere una continuità simbolica tra la vecchia dimora in pietra e la villa attuale.
Un elemento particolarmente significativo è rimasto sotto la cucina: la piccola cantinetta interrata, raggiungibile attraverso la scala visibile nelle immagini. Questo spazio conserva il carattere più antico e raccolto della proprietà. È una parte discreta, quasi nascosta, ma preziosa perché mantiene il collegamento diretto con la storia originaria del luogo.
Il nome Cà di Pret aggiunge alla proprietà un valore ulteriore. Nella tradizione, le case legate agli ecclesiastici non erano scelte a caso. Chi viveva o amministrava questi luoghi possedeva spesso una cultura superiore alla media del tempo, una maggiore attenzione all’orientamento, alla posizione, all’acqua, alla luce, al paesaggio e alla qualità sottile degli spazi. Per questo la collocazione dell’antica casa appare particolarmente felice: protetta, aperta, ben inserita nel terreno e naturalmente orientata verso un senso di quiete.
La villa piemontese attuale eredita questa qualità. Pur essendo una costruzione più recente, conserva nel suo perimetro, nei muri, nelle pietre e nell’atmosfera la memoria della Cà di Pret. La sensazione che si percepisce all’interno e negli spazi esterni è quella di una casa stabile, silenziosa, equilibrata, capace di trasmettere pace e benessere.
Chi entrerà in questa proprietà non acquisterà soltanto una villa con giardino, autorimessa, terreno e vista sul paesaggio. Entrerà in un luogo che ha già una sua storia, una sua continuità e una sua energia particolare: una casa ricostruita nel tempo, ma ancora radicata nella memoria della pietra originaria.
La Cà di Pret non è più visibile nella sua forma antica, ma continua a vivere nei muri del giardino, nei pilastri, nella cantinetta, nel camino e nella disposizione stessa della villa. È una presenza silenziosa, discreta, che dona alla proprietà un carattere autentico e una vibrazione di pace rara da trovare nelle abitazioni costruite senza memoria.
Elementi disponibili separatamente
Alcuni elementi decorativi, arredi o oggetti presenti nella proprietà possono essere eventualmente valutati a parte, separatamente dalla vendita dell’immobile.
La disponibilità, le condizioni e l’eventuale valore di questi elementi saranno comunicati solo su richiesta specifica e non sono inclusi automaticamente nella proprietà.
Leoni in marmo
Coppia di leoni in marmo antico
Due leoni in marmo, presumibilmente del Settecento, alti circa 72 cm ciascuno, concepiti come elementi ornamentali di forte presenza scenica. La composizione richiama il gusto decorativo classico e araldico, con impostazione frontale, criniera scolpita, zampa appoggiata su elemento decorativo e una resa plastica che conferisce alla coppia carattere, equilibrio e prestigio. Si tratta di elementi decorativi di particolare fascino, adatti a valorizzare ingressi, porticati, giardini o ambienti di rappresentanza.
Vetrate decorative
Quattro vetrate policrome di gusto neogotico
Serie di quattro vetrate decorative ad arco acuto, presumibilmente di gusto ottocentesco, con motivi floreali e ornamentali policromi. La lavorazione richiama la tradizione della vetrata artistica a piombo, con tessere colorate, profili scuri di separazione e disegni simmetrici ispirati al linguaggio neogotico. Altezza indicativa di ciascun elemento: circa 140 cm.
Vetrata policroma singola
Elemento decorativo ad arco acuto, con luce retrostante e riflessi colorati sul pavimento.
Particolare ornamentale
Dettaglio ravvicinato dei motivi floreali, delle campiture colorate e dei profili scuri di separazione.
Serie di quattro vetrate
Composizione d’insieme con quattro elementi coordinati. Altezza indicativa di ciascun elemento: circa 140 cm.
Collezione culturale riservata
Collezione Leonardo da Vinci
Manoscritti, codici e disegni in edizione facsimile
Questa proposta culturale riguarda una rara e completa collezione di edizioni facsimilari dei manoscritti e dei disegni originali di Leonardo da Vinci, pubblicata da Giunti Editore, Firenze, tra il 1964 e il 1985.
La raccolta comprende 17 opere fondamentali, conservate negli imballi originali e accompagnate da certificazione ufficiale. Si tratta di un insieme di straordinario valore storico, artistico, scientifico e intellettuale, oggi difficilmente reperibile nella sua completezza, poiché alcuni volumi non risultano più disponibili presso l’editore.
La collezione raccoglie migliaia di pagine dedicate al pensiero di Leonardo: scritti, studi anatomici, invenzioni, progetti tecnici, osservazioni scientifiche, disegni architettonici, studi sul volo, sulla pittura, sulla natura, sugli animali e sul corpo umano.
Le 17 opere comprese nella collezione
- Codice Atlantico
- Codici Forster
- Manoscritti dell’Institut de France
- Codici di Madrid
- Codice Arundel
- Codice Hammer, conosciuto anche come Codice Leicester
- Codice Trivulziano
- Codice sul volo degli uccelli
- Trattato di Architettura di Francesco di Giorgio Martini
- Libro di pittura
- Disegni delle Gallerie dell’Accademia di Venezia
- Disegni della Galleria degli Uffizi di Firenze
- Disegni della Biblioteca Reale di Torino
- Disegni dalle collezioni americane
- Disegni dalle collezioni francesi
- Disegni dalle collezioni britanniche – Codice Windsor e studi anatomici
- The Queen Collection – Cavalli e altri animali
Questa raccolta non rappresenta soltanto una serie di volumi di pregio, ma un vero patrimonio culturale: una testimonianza ordinata e completa del genio universale di Leonardo da Vinci, della sua capacità di unire arte, scienza, tecnica, anatomia, architettura e visione del futuro.
Il suo valore non è legato solo alla rarità editoriale, ma anche alla possibilità di avvicinarsi direttamente al metodo di Leonardo: osservare, disegnare, annotare, collegare discipline diverse e trasformare la conoscenza in visione.
A completamento della presentazione, sotto questa descrizione verrà inserito un video dedicato a Leonardo da Vinci, ai suoi disegni e ai suoi manoscritti. Il video avrà la funzione di introdurre visivamente il contesto culturale della collezione, aiutando il visitatore a comprendere la grandezza dell’opera leonardiana e l’importanza dei codici, degli studi e dei disegni conservati in questa raccolta.
La collezione può essere verificata attraverso i riferimenti ufficiali di Giunti Editore. Ulteriore documentazione, immagini e dettagli potranno essere forniti su richiesta riservata.
Manuscripts and notebooks
Facsimile volumes and codices
The visual sequence begins with bound manuscripts, notebooks and facsimile volumes, before moving to individual leaves and drawings.
Codex AtlanticusFacsimile edition of Leonardo’s largest collection of writings and drawings.
Codex ArundelFacsimile edition of Leonardo’s notebook preserved at the British Library.
Codex Hammer / LeicesterFacsimile of Leonardo’s scientific manuscript on water, light and the Earth.
Codex Leicester, open pagesOpen manuscript pages from the Codex Hammer, also known as the Codex Leicester.
Codices Madrid I & IIFacsimile edition of Leonardo’s Madrid manuscripts.
Codex ForsterFacsimile set of Leonardo’s small notebooks preserved at the V&A, London.
Forster notebooksThree compact notebooks associated with Leonardo’s technical and scientific studies.
Codex Forster detailDetail view of the Forster notebooks.
Manuscripts of the Institut de FranceFacsimile set of Leonardo’s manuscripts preserved in Paris.
Manuscript BNotebook associated with Leonardo’s architectural and technical investigations.
Institut de France manuscriptsComplete visual presentation of Leonardo’s French manuscript group.
Codex TrivulzianusFacsimile edition of Leonardo’s Milanese notebook.
Codex Trivulzianus, open pagesOpen facsimile pages from the Codex Trivulzianus.
Codex on the Flight of BirdsFacsimile edition of Leonardo’s studies on flight and bird movement.
Flight studies, open notebookOpen facsimile pages from the Codex on the Flight of Birds.
Windsor anatomical studiesSelection connected with Leonardo’s drawings in the Royal Collection at Windsor.
Ancient notebook coverHistorical manuscript-style binding used as visual reference.
Open notebook with geometrical studiesFacsimile notebook opened on pages with diagrams, mirrored notes and technical observations.
Single sheets and drawings
Drawings, studies and individual folios
Selected sheets showing Leonardo’s technical, anatomical, mechanical and scientific investigations.
Codex Atlanticus, folio studySingle sheet from the Codex Atlanticus: notes and a profile drawing.
Codex Atlanticus, diagram sheetSingle sheet with diagrams and scientific notes from the Codex Atlanticus.
Codex Atlanticus, mechanical drawingSingle sheet with mechanical and technical studies.
Codex Atlanticus, flight studySingle sheet with studies connected to movement and flight.
Trivulzianus profile detailProfile drawing detail from Leonardo’s Trivulzianus material.
Anatomical studiesAnatomical sheet showing Leonardo’s investigations of the human body.
Study of handsA refined study of hands associated with Leonardo’s drawing tradition.
War chariot and mechanical studiesTechnical drawing with military and mechanical inventions.
Architectural and geometrical study sheetSingle folio with perspectival diagrams, structural studies and architectural sketches.
Video introduttivo su Leonardo da Vinci
A completamento della presentazione, il video seguente introduce il contesto culturale di Leonardo da Vinci, dei suoi disegni e dei suoi manoscritti.
Libri antichi
Altri volumi e opere antiche
Le illustrazioni e le immagini qui presentate rappresentano soltanto una selezione parziale della raccolta di libri antichi.
La collezione comprende infatti almeno un centinaio di opere di analoga natura, tra volumi, edizioni storiche, illustrazioni, tavole e materiali documentari di interesse culturale e collezionistico.
Questa sezione ha quindi valore introduttivo e illustrativo: ulteriori immagini, descrizioni e dettagli sulla raccolta completa potranno essere forniti su richiesta specifica.
Selezione fotografica di volumi, legature, frontespizi, pagine interne e tavole illustrate.
